Claude Code: cos'è e come si usa (guida in italiano)
17 min di letturaAggiornato il
Guglielmo VaccaroFounder, Ciao BuildersClaude Code è l'agente di programmazione di Anthropic. Lo apri nel terminale dentro la cartella di un progetto, gli scrivi cosa ti serve in italiano, e lui legge il codice, modifica i file, lancia i comandi e ti chiede il permesso prima delle azioni più delicate. Non è gratis: serve un piano Claude a pagamento, da 17 dollari al mese.
Questa guida è per chi costruisce un prodotto e vuole capire se Claude Code fa al caso suo. Trovi cosa fa, quanto costa, come si installa su Mac e Windows, un metodo per usarlo su un progetto vero e gli errori da evitare.
Cos'è Claude Code?
Claude Code è un assistente agentico di Anthropic che gira nel terminale e lavora sui file del tuo progetto. Gli descrivi un compito, lui raccoglie il contesto, agisce e verifica il risultato, ripetendo il ciclo finché il compito è finito. Anthropic lo ha presentato il 24 febbraio 2025, insieme a Claude 3.7 Sonnet, come anteprima di ricerca.
La differenza con la chat di Claude è dove avviene il lavoro. In chat incolli un pezzo di codice e ricopi la risposta. Claude Code invece vede tutta la cartella: i file, lo stato di Git, i comandi che puoi lanciare tu. Se gli chiedi di sistemare un bug, cerca i file giusti, li legge, li modifica, lancia i test e ti mostra cosa ha cambiato.
Lo trovi in più posti, e il funzionamento è lo stesso:
- nel terminale, che è il modo originale;
- nell'app desktop per Mac, Windows e Linux, se il terminale non fa per te;
- in VS Code e negli editor JetBrains, con un'estensione;
- sul web, da claude.ai/code, dove lavora su macchine di Anthropic;
- in Slack e nelle pipeline di GitHub Actions.
Cosa può fare Claude Code, e cosa no?
Claude Code può fare quasi tutto quello che faresti tu dalla riga di comando: leggere e scrivere file, cercare nel codice, lanciare build e test, usare Git, cercare documentazione sul web. Non può decidere al posto tuo cosa costruire, e non garantisce che il codice sia corretto: va verificato.
Nella pratica, i compiti in cui rende di più sono questi:
| Compito, con un esempio di richiesta | Cosa controllare tu |
|---|---|
| Capire un progetto: "spiegami come funziona il login" | che la spiegazione torni con il codice |
| Correggere un bug: "il form si invia anche vuoto, sistemalo" | che un test copra il caso |
| Aggiungere una funzione: "aggiungi l'export in CSV degli ordini" | i file toccati, uno per uno |
| Scrivere test: "scrivi i test per le funzioni di calcolo" | che i test falliscano se rompi il codice |
| Lavorare con Git: "fai un commit con un messaggio chiaro" | il diff prima del push |
| Aggiornare la documentazione: "aggiorna il README" | che i comandi siano veri |
I dati di Anthropic dicono che lo si usa soprattutto per il lato visibile dei prodotti. Nell'aprile 2025 l'Anthropic Economic Index ha analizzato 500.000 conversazioni di programmazione, metà su Claude Code e metà su Claude.ai. JavaScript e TypeScript valevano il 31%, HTML e CSS il 28%.
- 31 %JS e TS
- 28 %HTML e CSS
- 14 %Python
- 6 %SQL
Lo stesso studio ha trovato che il 79% delle conversazioni su Claude Code era automazione, cioè l'AI eseguiva il compito direttamente. Su Claude.ai la quota era del 49%. E il 32,9% delle conversazioni su Claude Code riguardava lavoro per startup, contro il 23,8% per aziende strutturate. Lo studio stesso tratta questi ultimi numeri come preliminari.
Quanto costa Claude Code? È gratis?
Claude Code non è gratis: il piano Free di Claude non lo include. Il modo più semplice per usarlo è il piano Pro, a 20 dollari al mese o 17 al mese con pagamento annuale (200 dollari l'anno). Chi lo usa tutto il giorno passa di solito a Max, che parte da 100 dollari al mese.
| Piano | Prezzo | Claude Code incluso |
|---|---|---|
| Free | 0 $ | no |
| Pro | 20 $ al mese, 17 $ al mese con pagamento annuale | sì |
| Max | da 100 $ al mese, 5 o 20 volte l'uso di Pro | sì |
| Team, posto Standard | 25 $ al mese, 20 $ con pagamento annuale | sì |
| Console (API) | a consumo, per token | sì |
Prezzi controllati il 28 ottobre 2026 sulla pagina ufficiale di Claude. La pagina mostra cifre in dollari: dall'Italia il prezzo finale può cambiare, per esempio con l'IVA. Controllalo al momento del pagamento.
Con un abbonamento non paghi a token, ma hai dei limiti di utilizzo che si azzerano a finestre di tempo. Con la Console paghi quello che consumi. Un ordine di grandezza lo dà la documentazione di Anthropic. Nelle installazioni aziendali il costo medio è di circa 13 dollari per sviluppatore per giorno di utilizzo, tra 150 e 250 dollari al mese. Per il 90% degli utenti resta sotto i 30 dollari al giorno.
Per un progetto piccolo, nato di sera o nei weekend, Pro di solito basta per partire. Se sbatti spesso contro i limiti, è il segnale per valutare Max.
Come si installa Claude Code su Mac, Windows e Linux?
Claude Code si installa con un solo comando nel terminale. Servono macOS 13 o successivo, Windows 10 versione 1809 o successiva, oppure Ubuntu 20.04 o Debian 10, almeno 4 GB di RAM e una connessione a internet. Dopo l'installazione ti colleghi con il tuo account Claude dal browser.
Passo 1: installa. Ottieni il comando claude sul tuo computer. Apri il
terminale e lancia il comando per il tuo sistema.
Su Mac, Linux e WSL:
curl -fsSL https://claude.ai/install.sh | bash
Su Windows, da PowerShell:
irm https://claude.ai/install.ps1 | iex
Se preferisci un gestore di pacchetti, su Mac c'è brew install --cask claude-code
e su Windows winget install Anthropic.ClaudeCode. Attenzione: in questi due
casi gli aggiornamenti non sono automatici. Esiste anche il pacchetto npm, che
richiede Node.js 22 o successivo.
Su Windows non servono i permessi da amministratore. Git for Windows è consigliato: senza, Claude Code usa PowerShell al posto di Bash per lanciare i comandi.
Passo 2: controlla. Apri una nuova finestra del terminale e scrivi
claude --version. Hai finito quando vedi un numero di versione seguito da
"(Claude Code)". Se il terminale dice che il comando non esiste, la cartella di
installazione non è ancora nel PATH: la guida ufficiale ha la sezione per
sistemarlo.
Passo 3: collegati. Entra nella cartella del progetto e lancia claude.
La prima volta si apre il browser per il login con il tuo account Pro, Max,
Team o Console. Hai finito quando compare il prompt di Claude Code con la
versione, il modello e la cartella in cui stai lavorando.
Non hai mai usato un terminale? Anthropic ha una guida apposta per chi parte da zero, e c'è l'app desktop, che fa le stesse cose senza riga di comando.
Come si usa Claude Code su un progetto vero?
Su un progetto vero conviene un metodo semplice: prima fai capire il progetto a Claude Code, poi gli chiedi un piano, poi una modifica alla volta, verificata e salvata con Git. È più lento solo all'inizio. Ti evita di ritrovarti con venti file cambiati e nessuna idea del perché.
1. Fagli leggere il progetto. Chiedi "cosa fa questo progetto?" o "spiegami la struttura delle cartelle". Ottieni una mappa del codice e capisci subito se ha capito bene. Hai finito quando la spiegazione corrisponde a quello che sai del progetto.
2. Crea il file CLAUDE.md. Lancia /init. CLAUDE.md è il file con le
istruzioni del progetto che Claude Code rilegge a ogni sessione.
Aggiungi a mano le regole che contano per te: comandi di build, convenzioni,
cosa non toccare. La documentazione consiglia di restare sotto le 200 righe.
3. Chiedi un piano prima di modificare. Premi Shift+Tab per passare tra
le modalità di permesso fino alla modalità piano. In questa modalità Claude
Code esplora il codice e propone un approccio, senza toccare i file. Leggi il
piano, correggilo, e solo dopo dagli il via.
4. Una richiesta alla volta. Descrivi il risultato, i limiti e come verificarlo. Più la richiesta è precisa, meno file deve leggere e meno spende.
Richiesta a Claude Code
Nella pagina /ordini aggiungi un pulsante per scaricare gli ordini del mese in CSV.1 Solo le colonne data, cliente e totale. Non toccare il modello del database.2 Scrivi un test per la funzione che genera il CSV e lancialo.3
- 01Il risultato, detto in concreto
- 02I limiti, prima che li scopra da solo
- 03Come verificare che funziona
5. Verifica e salva. Guarda le modifiche, lancia l'app, poi chiedi "fai un
commit con un messaggio chiaro". Se qualcosa è andato storto, premi Esc due
volte o usa /rewind per tornare a un punto precedente.
6. Pulisci il contesto tra un compito e l'altro. Quando passi a un lavoro
diverso, lancia /clear. Una conversazione lunga si porta dietro tutto quello
che c'era prima, e ogni messaggio costa di più.
I comandi da tenere a mente sono pochi:
| Comando | Cosa fa |
|---|---|
claude | apre una sessione nella cartella in cui sei |
claude -c | riprende l'ultima conversazione |
/init | crea il file CLAUDE.md del progetto |
/clear | svuota la conversazione |
/compact | riassume la conversazione per liberare spazio |
/context | mostra quanto contesto stai usando e cosa pesa di più |
/model | cambia modello |
/usage | mostra quanto stai usando |
Shift+Tab | cambia modalità di permesso, compresa la modalità piano |
Esc due volte | torna a un punto precedente |
Quali abitudini fanno davvero la differenza?
Le abitudini contano più dei plugin: richieste precise, sessioni corte e un CLAUDE.md asciutto. Non devi installare niente, e funzionano su qualsiasi progetto.
- Un blocco, una sessione, un commit. Dividi il lavoro in blocchi logici: una funzione, un modulo, un bug. Finito il blocco, fai il commit e apri una sessione nuova per il successivo. Più la sessione si allunga, più Claude perde il filo.
- Cita i file con @. Scrivere
@src/auth/login.tsxè molto più preciso di "il file del login". Aggiungi il file da prendere come modello e cosa non toccare: ti risparmi un giro di correzioni. - Dopo tre tentativi, fermati. Incolla sempre l'errore esatto della console. Se l'errore resiste, non costruire sopra codice sbagliato: Claude prova a salvare i suoi errori e ne aggiunge altri. Torna indietro, riscrivi la richiesta con più contesto o apri una sessione nuova.
- Il modello giusto per ogni fase. Un modello più potente come Opus per il
piano, Sonnet per eseguire: con
/modelcambi al volo. Sonnet basta per gran parte del lavoro e consuma meno. - Ogni riga del CLAUDE.md deve meritarsi il posto. Chiediti: se la tolgo, Claude fa un errore concreto? Se no, cancellala. Frasi come "comportati da senior" sono rumore. Servono comandi, struttura delle cartelle e cosa non toccare.
- Un elenco degli errori ricorrenti. Annota gli sbagli che Claude ripete nel tuo progetto, per esempio una stringa non tradotta, e richiamalo quando lavori su qualcosa di simile.
- Pochi strumenti, scelti bene. Tieni attivi solo i server MCP e i plugin che usi davvero. Prima di installarne uno, chiediti quale problema risolve oggi. Provalo qualche giorno e tienilo solo se cambia qualcosa.
- Più sessioni, file diversi. Puoi aprire più sessioni in parallelo, per esempio una sul login e una sulla pagina profilo. Mai due sugli stessi file: i conflitti sono garantiti.
In Ciao Builders si condividono richieste, CLAUDE.md, errori e risultati con Claude Code e gli altri strumenti. Entri gratis.
- entra ciao-builders
- community italiana di chi costruisce
- gratis, rispondi a due domande
- ti aspettiamo
Serve saper programmare per usare Claude Code?
Per iniziare no. Puoi installarlo, aprirlo in un progetto e chiedergli cosa fare in italiano, e c'è l'app desktop per chi non usa il terminale. Per mettere online un prodotto con login, dati personali o pagamenti sì: serve qualcuno che sappia leggere e verificare il codice che scrive.
Il motivo è che il codice dell'AI va controllato, e lo dicono anche gli sviluppatori. Nel sondaggio Stack Overflow 2025, l'84% di chi ha risposto usa o pensa di usare strumenti AI per programmare. Ma il 46% non si fida dell'accuratezza delle risposte, contro il 33% che si fida. E il 66% indica come problema principale le soluzioni "quasi giuste, ma non del tutto".
- Non si fida46
- Si fida33
- Né l'uno né l'altro21
Se usi Claude Code senza leggere il codice e guardi solo se l'app funziona, stai facendo vibecoding. Va benissimo per un prototipo o per validare un'idea con dieci persone. Per un prodotto con utenti veri, se tu non sai leggere il codice, ti serve un cofounder tecnico o almeno una revisione.
Claude Code o Cursor: quale scegliere?
Cursor è un editor di codice con l'AI dentro: lavori tu, e l'AI ti affianca mentre scrivi. Claude Code è un agente: gli affidi un compito e lui lo porta avanti da solo, chiedendo il permesso. Non si escludono: Claude Code ha un'estensione per VS Code, e quindi gira anche dentro Cursor.
| Claude Code | Cursor | |
|---|---|---|
| Cos'è | agente di Anthropic | editor di codice con AI |
| Dove lavori | terminale, app desktop, estensione per editor, web | dentro l'editor |
| Come lavora | gli dai un compito, lui legge, modifica e verifica | completa e modifica mentre scrivi, ha anche un agente |
| Modelli | modelli Claude | Claude, OpenAI, Google e modelli propri |
| Piano gratuito | no | sì, ma solo con i modelli di Cursor |
| Per chi | chi vuole delegare compiti interi | chi vuole restare con le mani sul codice |
Una regola pratica: se ti piace scrivere codice e vuoi andare più veloce, parti da Cursor. Se vuoi descrivere il lavoro e rivederlo dopo, parti da Claude Code. Per gli altri strumenti, tra cui Lovable e Bolt, trovi un confronto con i prezzi nella guida al vibecoding.
Quali errori fanno quasi tutti con Claude Code?
L'errore più comune è dargli un compito enorme e vago, come "rifai il sito", e accettare tutto quello che produce. Il risultato sembra funzionare, ma nessuno sa cosa c'è dentro. Gli altri errori nascono quasi tutti da lì.
Non usare Git. I checkpoint di Claude Code coprono solo i file, non il database o i deploy. Fai un commit prima di ogni compito importante: è la tua vera rete di sicurezza.
Saltare il piano. Su modifiche che toccano più file, la modalità piano ti fa vedere l'approccio prima che diventi codice. Correggere un piano costa molto meno che correggere venti file.
Conversazioni infinite. Una sessione aperta da ore si porta dietro tutto il
contesto, e ogni nuova richiesta consuma di più. Usa /clear quando cambi
argomento e metti le regole stabili nel CLAUDE.md.
Dare permessi senza guardare. Le modalità che non chiedono conferma sono comode, ma vale la pena guardare almeno i comandi che toccano dati, chiavi o server. Le chiavi segrete vanno nelle variabili d'ambiente, mai nel codice.
Lanciare senza revisione. Prima di lanciare, fai leggere a qualcuno almeno login e pagamenti. Il codice "quasi giusto" è quello che fa più danni, proprio perché sembra giusto.
Come cambia il modo di usarlo, man mano che i modelli migliorano?
Con modelli più bravi serve meno impalcatura e più automazione. Lo dice Boris Cherny, che ha creato Claude Code in Anthropic: il setup che oggi ti aiuta, domani può diventare un freno. E il suo modo di lavorare si è spostato dalle richieste singole ai cicli che girano da soli.
Togli quello che non serve più. Nel podcast Light Cone di Y Combinator, a febbraio 2026, Cherny ha spiegato che in Anthropic costruiscono per il modello di tra sei mesi, non per quello di oggi. Le impalcature intorno al modello danno un piccolo vantaggio, ma il modello successivo spesso le rende inutili. Il suo consiglio pratico: se il CLAUDE.md è diventato troppo lungo, cancellalo e riparti da zero. Poi rimetti una regola solo quando Claude sbaglia. Quindi, a ogni nuovo modello, prova a togliere istruzioni e passaggi che avevi aggiunto: spesso lavora meglio senza.
Dalle richieste ai loop. A giugno 2026 Cherny ha riassunto così il suo
lavoro: "non scrivo più prompt a Claude, scrivo loop, e i loop fanno il
lavoro". Un loop è un compito che Claude ripete da solo finché serve:
controlla, sistema, ricontrolla. In Claude Code si parte dal comando /loop.
Con /loop 5m controlla se il deploy è finito la richiesta gira ogni cinque
minuti. Senza intervallo, come in /loop controlla la CI e rispondi ai commenti della review, è Claude a decidere quanto aspettare tra un giro e l'altro.
Il loop vive dentro la sessione: si ferma se chiudi Claude Code e scade dopo sette giorni. Per i lavori che devono girare anche a computer spento ci sono le attività programmate nel cloud o GitHub Actions. Parti da un loop piccolo, su un controllo che oggi fai a mano, e guarda cosa fa nei primi giri.
Da dove partire
Installa Claude Code, aprilo nel progetto più piccolo che hai e chiedigli di spiegartelo. Poi una modifica, con piano e commit. Se stai partendo da zero, un micro SaaS è il campo di prova giusto: piccolo, con un problema chiaro. E quando funziona, il passo dopo è trovare i primi utenti.
Fonti
Consultate il 28 ottobre 2026.
- Anthropic, documentazione di Claude Code: How Claude Code works, Quickstart, Advanced setup (requisiti e installazione) e Manage costs effectively (costi medi).
- Anthropic, pagina prezzi di Claude.
- SD Times, Anthropic releases Claude 3.7 Sonnet and Claude Code, 24 febbraio 2025.
- Anthropic, Anthropic Economic Index: AI's impact on software development, 28 aprile 2025.
- Y Combinator, Inside Claude Code With Its Creator Boris Cherny, podcast Light Cone, 17 febbraio 2026.
- The New Stack, The Anthropic leader who built Claude Code says he ditched prompting, 10 giugno 2026.
- Anthropic, Run prompts on a schedule
(comando
/loop). - Stack Overflow, Developer Survey 2025, sezione AI.
- Anthropic, Use Claude Code in VS Code (estensione, anche per Cursor) e Cursor, Available models (modelli disponibili e limiti del piano gratuito).